Raccontavo recentemente ad un'amica Mistress quanto il 2012 ha cambiato il mio punto di vista sulle cose importanti.
Dove abito, abbiamo avuto per più di 20 giorni scosse di terremoto, anche forti.
Per tutto quel periodo finchè ho potuto ho dormito sul divano, vestita, con un marsupio con cui all'interno portafoglio, chiavi di casa, fazzoletti, cellulare e sigarette.
Poi è arrivato il momento in cui la mia casa era inaccessibile fino a controllo tecnici, e la mia nuova casa era diventata la mia auto. Con acqua, pane confezionato, una coperta e cracker.
Riflettendo su questo oggi, mi rendo conto di quante cose realmente non necessarie abbiamo.
Spesso ci concentriamo su quello che ci manca, e focalizziamo il pensiero su una sorta di lamento perchè non abbiamo questo o quello.
Perchè non stiamo con la persona che vorremmo. O perchè non ci possiamo permettere quel determinato bene materiale. O quel viaggio.
Io sto con me. Investo su me stessa. Miglioro ogni giorno.
E questo nemmeno un "terremoto" me lo può portare via.
Allora dò uno sguardo alla crepa verticale che ho sul muro del bagno, che mi crea un po' di ansia e mi riporta a quei giorni.
Quei giorni in cui non se ne poteva più di "ballare", in cui i nervi erano a fior di pelle, in cui la cosa straordinaria che si era creata era la solidarietà tra persone.
Non c'erano più differenze sociali, o razziali. Tutti ci si dava una mano. Ci si supportava anche se estranei.
E' un peccato che quel genere di solidarietà si sia perso, al ritorno alla vita "normale".
Oggi riguardo a quei giorni e mi rendo conto di quanto sono fortunata.
Di quanta abbondanza ho e di cui posso liberarmi, in tutte le accezioni possibili. Ma anche, di quanta abbondanza ho, e sulla quale posso puntare.
Ho me. Ho la mia testa che funziona ancora sufficientemente bene, ho la mia caparbietà e la mia naturale predisposizione per le sfide. La mia mente è un terreno fertile.
Io ho te. Sono dentro te. Tanto quanto tu sei dentro me. La prima volta ci siamo solo visti. La prossima volta ci incontreremo. Dedicata a chi comprende tutto.
Namasté.
Sento spesso parlare di gente che si butta nella mischia, quasi in modo incosciente, per poi rimanerne scottato o shockato. Altri che si affidano al primo che capita, con gli stessi risultati. Sia che il vostro BDSM sia solo un gioco o sia che ve lo sentiate dentro scorrere nelle vene, il mio personale consiglio è il seguente.
Informati, leggi tantissimo, senti pareri contrapposti e mixa tutto iniziando a fartene uno tuo. Frequenta Munch se puoi, dopo che hai già acquisito un'infarinatura di base. Leggi, leggi, leggi tantissimo. E scrivi di te. Nelle tue parole puoi trovare segreti inestimabili. Se ti va e se ti piacciono frequenta anche party, dove magari incontrerai chi hai conosciuto solo online. Prova ad immedesimarti in quello che vedi, ed osserva come il tuo corpo e la tua mente reagiscono.
Sii coscienzioso e rispettoso di te stesso e della tua salute.
Solo dopo, inizia a frequentare il tuo corrispettivo (Top o bottom che sia). Avrai modo, attraverso le conoscenze e le opinioni che ti sarai fatto, di scoprire se è la persona giusta per te. Ascolta anche cosa dicono di lui/lei coloro che ti hanno preceduto.
In caso contrario, sarai un po' come un coniglio in mezzo ad un branco di lupi.
Buona fortuna!!
E' un testo tratto da web, quindi non ha nessun mio contributo se non, forse, un minimo di formattazione.
Ci sono cascata di nuovo. Ma la consapevolezza aiuta. E ci si rialza. Grazie a tutte le amiche che mi stanno supportando (e sopportando) in questo periodo. Un bacio a tutte voi! 😘
Attenzione a tutte, perchè i narcisisti patologici si mischiano facilmente in mezzo ai Master, la cessione del potere, il controllo, la dominanza. E' quello che ricercano e noi slave gliele offriamo su un piatto d'argento. Un narcisista patologico non è un Master, è solo un abile attore.
ECCO COSA TI ASPETTA.
1. Ti farò sentire la persona più fortunata di questo mondo. Ti farò toccare il cielo con un dito, ti farò volare così in alto che ti sembrerà di essere finita dentro una favola. Grazie a me proverai emozioni mai provate, ti farò battere il cuore così forte come non ti è mai successo prima di me, ti farò sognare e sperare con le lacrime agli occhi, ti farò provare un'euforia di tale intensità che ti sembrerà di essere pazza. Quello che ancora non sai è che arriverai a maledire il giorno in cui mi hai conosciuto, che ti farò cadere così in basso e così rovinosamente che non vorrai più vivere. Quello sarà il prezzo da pagare per il tempo e le cure che mi avrai dedicato.
2. Tutto quello che mi dirai, prima o poi verrà usato contro di te. Raccoglierò attentamente tutti i tuoi dati sensibili, studierò le tue debolezze, i tuoi valori morali, la tua capacità di sacrificio e, ogni volta che mi farà comodo, userò tutto quello che so su di te per farti sentire in colpa, manipolarti, minacciarti e distruggerti.
3. Ti farò fare cose mai fatte prima nella tua vita. Se non sai cosa significa gelosia e sei sempre stata per la fiducia totale e rispetto della privacy, ti trasformerò in una pazza paranoica che frugherà nelle mie tasche, passerà giornate intere in lacrime in attesa di un messaggio o una chiamata, controllando ossessivamente i miei accessi su Facebook, Messenger, WhatsApp etc. Ti farò sentire una persona insicura, brutta, inferiore, inadeguata, pazza, non degna di me, ti farò patire le pene d'inferno e vivere nel dubbio di avere delle rivali ad ogni angolo, ti farò perdere tempo, soldi, sonno, serenità e, infine, stima di te stessa.
4. Ti farò impazzire con il mio eloquio polemico e inconcludente, con i miei equilibrismi verbali, con i miei silenzi calcolati, con la mia freddezza e umiliazioni, che si alterneranno ai sempre più rari momenti di pace. Mentirò sempre e comunque, racconterò versioni ribaltate sulle mie ex, di cui parlerò male all'inizio (psicopatiche, stalker, isteriche, ossessive, soffocanti, ingiuste, fallite etc.) per farti sentire unica e speciale e poi ne parlerò bene alla fine (pazienti, tolleranti, ricche, buone, capaci, generose etc) per farti sentire una nullità.
5. Ti farò tremare, piangere e vivere nell'ansia costante, ti farò credere ogni giorno di aver sbagliato qualcosa, ti porterò a fingere, a tacere, a stare attenta a ogni tuo gesto e ogni tua parola rivolti a me; ti farò arrivare a chiedermi scusa anche perché respiri, mentre mi terrò il diritto di prenderti in giro, mentirti, tradirti, umiliarti ed insultarti e mai ti chiederò scusa per tutto ciò. Minimizzerò ogni mio errore (anzi, io di errori non ne faccio) e ne esagererò ogni tuo, negherò anche davanti all'evidenza i fatti avvenuti e le parole dette; quando ne avrò bisogno distorcerò la realtà con tale virtuosismo, che tu non sarai più sicura dei tuoi stessi sensi e dei tuoi ricordi.
6. Ti farò sentire sbagliata in qualunque caso: che tu mi ami o rispetti troppo o poco, che tu sia aperta, estroversa, impulsiva o chiusa, introversa e riflessiva. Ti farò vivere sulle spine e, con il tempo, ti farò cadere in depressione e malessere fisico.
7. Mentre sarò occupato a disintegrare la tua personalità, arruolerò parallelamente le nuove leve di vittime con cui ripeterò tutte le fasi perverse del mio rapporto con te e con cui tramerò contro di te quando sarai prossima a essere scaricata.
8. Ti farò sentire colpevole della rottura e di ogni cosa andata male nel nostro rapporto. Ti farò sentire responsabile delle mie bugie e dei miei tradimenti, ti farò provare l'orrore del sentirti morta dentro (in pratica la condizione in cui io vivo perennemente). Ti porterò via ogni cosa che non posso avere io (valori morali, positività, stabilità, affetti familiari e amicizie sincere) e che non sono in grado di provare (amore, gioia di vivere, rispetto, fiducia nel prossimo etc). Distruggerò tutto ciò che possiedi di bello, e in cambio ti darò solo cose brutte: sofferenza, negatività, cinismo, dolore, risentimento, amarezza, apatia, rabbia, dubbi, sensi di colpa e voglia di morire.
9. Quando ti avrò prosciugata e non avrai più nulla da offrire, ti butterò fuori dalla mia vita come un oggetto vecchio, rotto e inutile e ti sostituirò con un'altra vittima, più interessante in quel momento perché ancora piena di vita, di gioia e di speranza.
10. Ti infliggerò dolore, sarà questa la punizione più dura per esserti permessa di aver conosciuto il vero me.
11. Se ti vedrò tornare a sorridere alla vita ed essere di nuovo felice, lo prenderò come un affronto personale perché significherà che non mi pensi più, quindi tornerò sui miei passi e cercherò di annientarti di nuovo.
12. Quello che dovresti sapere è che qualunque cosa io dica o faccia, è valida solo ed esclusivamente in quel preciso momento. Non ho tutte le tue seghe mentali (valori morali, sentimenti, profonde convinzioni e idee radicate su qualcosa), dentro di me ho tutto e il contrario di tutto, e non mi faccio problemi a contraddirmi, a cambiare versione su qualunque cosa in caso di necessità. Dunque tu parti svantaggiata.
13. Dopo l'esperienza con me imparerai che le parole non valgono niente, che i sentimenti possono essere recitati, che per fare del male a qualcuno non è necessario avere un motivo. Proverai sulla tua pelle il male gratuito e perverso.
14. Se riuscirai a sopravvivere alla devastazione della tua vita e del tuo essere che avrò prodotto, un giorno mi ringrazierai per averti resa più forte e per averti insegnato ESATTAMENTE CIÒ CHE NON VUOI ESSERE: UN MORTO VIVENTE.
Ho sempre pensato che, nel mondo, esistesse la Persona Perfetta per me.. la classica mezza mela.
Forse l'ho sempre sperato, ma poi arriva il giorno in cui è necessario fare i conti con la realtà delle cose e ci si rende conto che la perfezione difficilmente esiste.
A quel punto la cosa più sensata da fare è conoscere una persona, osservare quante e QUALI caratteristiche di lui sono corrispondenti alle nostre esigenze e valutarlo.
Come?
Con una bilancia: da un lato quello che ci offre, dall'altro quello che manca. Una volta tolto il perno, la scelta è fatta. Si sceglie dove la bilancia pesa di più.
Tra tutte le caratteristiche che vado cercando, una delle più "pesanti" è il rispetto. Non si tratta solo di BDSM, si tratta di rispetto per la persona che abbiamo di fronte. Un detto dice: "non fate agli altri quello che non vorreste fosse fatto a voi stessi".
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Ebbene, quando qualcuno vi interrompe, e voi perdete la pazienza, assicuratevi di non fare lo stesso.
Quando qualcuno vi ignora, e a voi dà fastidio, assicuratevi di non fare lo stesso.
Quando esprimete un concetto e l'altro vi contraddice senza nemmeno ascoltarvi, e vi infuriate, assicuratevi di non fare lo stesso.
Quando qualcuno frequenta altre persone (anche in modo intimo), e a voi fa uscire dai gangheri, assicuratevi di non fare lo stesso.
Potrei continuare all'infinito. Le casistiche/situazioni sono innumerevoli.
Rispetto non significa avere un opinione, una credenza, ed imporla come NORMALE. E tutto ciò che contrasta la vostra opinione ANORMALE. Quella si chiama chiusura mentale. Si chiama, imposizione di sè.
Nell'arco di 4 mesi mi è capitato con 3 persone.
Quello che hanno in comune queste tre persone sono l'età (su per giù), la loro provenienza territoriale (su per giù) e il fatto che si considerano tutti Master.
Ebbene, a mio avviso un Master deve anche essere in grado, dimostrandolo, di ascoltare ed assecondare i desideri della propria slave.
E' vero che prima di tutto chi si mette in gioco per intraprendere un cammino dietro la guida del proprio Master è la slave, ma è vero anche che se vengono esauditi solo ed esclusivamente le preferenze del Master allora non si considera la slave come una persona, degna di rispetto, ma come il proprio giocattolino, un oggetto insomma.
E allora chiudiamo la slave in una stanza... guai farla usare da altri (per assecondare una sua fantasia), guai farla vedere in pubblico (come lei vorrebbe) ... guai farle fare quella cosa che a lei piace tanto e che io Master considero ANORMALE.... è rispetto questo?
Io credo di no.
In un rapporto interpersonale, chi si mette in gioco, per crescere insieme, a mio avviso, sono tutte le parti. Tutte. Non c'è un elemento che cammina da solo e gli altri fermi ad aspettare. Sono tutti gli elementi che si incontrano nelle loro reciproche metà strada. A metà strada ci si incontra e si cammina insieme. Se cammina solo uno, qualcosa non va.
Ecco quindi, sedicenti Master, è vero che ad ogni Master corrisponde un tipo di slave (e viceversa) ma se questa/o non dovesse essere perfetta per voi... iniziate a metterla sulla bilancia e chiarirvi se per voi ne vale la pena.
Se ne vale, iniziate a portarla a voi, ad assecondarvi e seguirvi, ma ricordatevi anche di rispettarla, perchè la vostra slave è l'unica che vi metterà SEMPRE in una posizione prioritaria, sia nei confronti della vostra Persona, sia nei confronti del vostro piacere.
Ah e dimenticavo: di preferenze NORMALI, ANORMALI, o ESTREME esiste nulla.
Esistono delle preferenze tutte rispettabili e soggettive.
Non finirò mai di dirlo, quello che è estremo per me, può non esserlo per qualcun altro o viceversa.
Di anormale, secondo me, c'è che alcuni "Master" credano ancora che basti impartire un ordine, avere una marionetta tra le mani, o fare solo quello che gli pare, per essere Master.
Per questo ci sono le prostitute, o le escort. Le slave sono altro.