Storia, pensieri, opinioni di una pain slave. Cammino introspettivo e non in ambito BDSM.
venerdì 23 aprile 2021
Fake, qualche linea guida per riconoscerli
mercoledì 4 novembre 2020
PILLOLE: Safe Word
In passato (non molto lontano) si pensava erroneamente che chi seguiva la filosofia del RACK contrapposto al SSC volesse abolire la safe word, in realtà ora si sa ampiamente che in tutte le filosofie si scelga di seguire (SSC, RACK, PRICK, 4C) la safe word è sempre contemplata.
L'unico ambiente, che per altro non è BDSM, dove non è contemplata a priori è Gor.
Cos'è la Safe Word?
Tradotta letteralmente è la parola di salvezza, ovvero quel termine o anche quel gesto se impossibilitati a parlare che permette al bottom di interrompere la pratica e/o la sessione.
Come deve essere?
Generalmente si sceglie una parola fuori contesto (la mia era: prezzemolo) perchè un "no" o un "basta" può essere confuso con le normali imprecazioni di sessione.
In fase conoscitiva in genere si usa il semaforo: verde, arancio, rosso. Questo per permettere al Dom/Domme di riconoscere quali segnali corporei e comportamentali istintivi mette in atto il/la sub.
Ovviamente in questa fase la cooperazione tra Dom e sub è importantissima perchè mette le basi per il rapporto che si sta andando a creare, quindi anche il/la sub deve essere onest* nel comunicare nei giusti tempi i vari colori del semaforo.
Per quanto riguarda invece l'impossibilità a parlare in genere si pone in mano al/la sub qualcosa, anche una pallina, da lasciare cadere al posto della pronuncia della safe.
Quando dev'essere usata?
Sempre in caso di malore del/la sub e tutte le volte che è necessario stoppare la pratica per motivi di salute o di disagio.
Non dev'essere usata per stoppare la pratica per motivi diversi da quelli citati sopra.
Questo significa che durante la "normale" esecuzione della pratica, dev'essere il Dom a decidere se e quando fermarsi, e non deve aspettare che venga pronunciata la safe per diversi motivi:
- sarebbe una dominazione dal basso
- i/le sub tendono a non volerla pronunciare, sia per orgoglio, sia per mettersi alla prova.
- se ne potebbe abusare l'uso così come il contrario
Dev'essere quindi il/la Dom/Domme ad avere sempre il controllo della situazione e anche a fermarsi a volte prima che il limite di sopportazione del/la sub venga raggiunto.
Questo perchè alcuni forti masochisti hanno un limite di sopportazione talmente alto, che continuare una pratica potrebbe comportare seri problemi di salute al/la sub.
Non è una sfida. Nessuno sfida nessuno (tranne in caso di brat e di Primal, ma sono discorsi a margine).
Semplicemente il/la sub deve potersi affidare a chi sa mantenere il controllo della situazione e di ciò che sta accadendo al corpo del/la sub.
Infatti in genere è anche sconsigliato avere rapporti penetrativi durante l'esecuzione di una pratica, perchè l'attenzione si sposta dalla situazione alla propria eccitazione.
Sesso si, ma magari al termine.
mercoledì 29 luglio 2020
Una nuova me
Dove abito, abbiamo avuto per più di 20 giorni scosse di terremoto, anche forti.
Per tutto quel periodo finchè ho potuto ho dormito sul divano, vestita, con un marsupio con cui all'interno portafoglio, chiavi di casa, fazzoletti, cellulare e sigarette.
Poi è arrivato il momento in cui la mia casa era inaccessibile fino a controllo tecnici, e la mia nuova casa era diventata la mia auto. Con acqua, pane confezionato, una coperta e cracker.
Riflettendo su questo oggi, mi rendo conto di quante cose realmente non necessarie abbiamo.Spesso ci concentriamo su quello che ci manca, e focalizziamo il pensiero su una sorta di lamento perchè non abbiamo questo o quello.
Perchè non stiamo con la persona che vorremmo. O perchè non ci possiamo permettere quel determinato bene materiale. O quel viaggio.
Io sto con me. Investo su me stessa. Miglioro ogni giorno.
E questo nemmeno un "terremoto" me lo può portare via.
Allora dò uno sguardo alla crepa verticale che ho sul muro del bagno, che mi crea un po' di ansia e mi riporta a quei giorni.
Quei giorni in cui non se ne poteva più di "ballare", in cui i nervi erano a fior di pelle, in cui la cosa straordinaria che si era creata era la solidarietà tra persone.
Non c'erano più differenze sociali, o razziali. Tutti ci si dava una mano. Ci si supportava anche se estranei.
E' un peccato che quel genere di solidarietà si sia perso, al ritorno alla vita "normale".
Oggi riguardo a quei giorni e mi rendo conto di quanto sono fortunata.
Di quanta abbondanza ho e di cui posso liberarmi, in tutte le accezioni possibili. Ma anche, di quanta abbondanza ho, e sulla quale posso puntare.
Ho me. Ho la mia testa che funziona ancora sufficientemente bene, ho la mia caparbietà e la mia naturale predisposizione per le sfide.
La mia mente è un terreno fertile.
Io ho te. Sono dentro te. Tanto quanto tu sei dentro me.
La prima volta ci siamo solo visti.
La prossima volta ci incontreremo.
Dedicata a chi comprende tutto.
Namasté.
sabato 25 luglio 2020
PILLOLE: BDSM e Salute Mentale
Mi sto ricredendo.
Attenzione, mi inserisco anche io nella categoria.
E allora osservo chi, insicuro di sé stesso, vuole apparire al mondo come il più desiderabile, invidiato dagli altri, o chi deve sanare un vuoto affettivo, o chi ancora, ha subito un torto, una violenza, un abuso fisico e/o emotivo, chi non è stato amato da uno od entrambi i genitori, o chi è un dipendente affettivo, chi ha desiderio di rivalsa, chi ha la "sindrome da crocerossina", chi è annoiato del rapporto di coppia esistente, chi.. chi.. chi..
Purtroppo proprio ora me ne rendo conto.
Considerato poi, che attraiamo quello che siamo, siamo anche destinati a incontrare "persone sbagliate".
E allora mi chiedo e vi chiedo di riflettere: non sarebbe più opportuno liberarci delle nostre catene interiori, delle nostre questioni irrisolte e vivere il BDSM in modo equilibrato?
Probabilmente richiede uno sforzo enorme mettersi in discussione.
Ma non vale la pena farlo, per poi vivere la nostra sessualità in modo pienamente soddisfacente, senza dover cercare qualcosa (di esterno a noi) che compensi i nostri problemi?
venerdì 17 luglio 2020
PILLOLE: l'Appartenenza
Non può nascere in un giorno e nemmeno in una settimana.
Non esiste un giorno giusto per appartenere, esiste il giorno in cui la schiava si sente pronta.
E' quando senti l'altro, essere dentro di te.
Per arrivare a questo livello di intimità la conoscenza reciproca deve essere approfondita.
Nel tempo, ho sentito le situazioni più disparate. Schiave che accettavano il collare dopo il primo incontro. "Master" che collaravano dopo una settimana. Rapporti che si esaurivano dopo due settimane dal collare.
Ho sempre paragonato il collare (che è solo un simbolo) alla fede nuziale in ambiente vanilla. Sareste disposti a sposare la persona che avete appena incontrato? Io penso di no.
La schiava si offre alla Persona che ritiene essere diventato il suo Master. Si offre, chiedendogli di appartenergli.
Il Master può accettare, o anche rifiutare, se ritiene che la schiava non sia ancora pronta.
Questo non comporta la fine del rapporto M/s, comporta solo continuare il cammino insieme a lui.
Un Master che rifiuti l'offerta di appartenenza non sta rifiutando la slave, sta valutando la "preparazione" della slave.
Questo per fare comprendere quanto sia importante la scelta della slave di appartenere.
Secondo la vecchia scuola, la scelta di appartenere era l'unica decisione della slave. Ora le cose sono un po' cambiate, ma ciò che non cambia è che la scelta sia della slave.
Aggiungo.
La scelta del collare va concordata.
Si deve decidere insieme quando portarlo, e in quali situazioni.
Se il Master preferisce che la slave lo porti sempre, e se lei invece non volesse mostrarlo davanti alla famiglia o al lavoro, va decisa un'alternativa. Che sia una collana, un bracciale, un qualcosa che comunque simboleggi l'appartenenza senza per forza essere riconosciuto dal mondo esterno a voi.
Diffidate quindi, da chi fa tutto di corsa. Da chi pensa che sia un pezzettino di pelle a fare il rapporto.
Il collare è, prima di tutto, nella testa.
mercoledì 15 luglio 2020
BDSM non GDR
Negli ultimi anni, da quando il BDSM è stato sdoganato, grazie a libri e movie a tema e ad una moda dilagante il numero di persone che gioca "a fare il BDSM" è decisamente aumentato. Sono persone che ne possono fare a meno, la loro è espressione di trasgressione, o noia, o altro ancora ma non è uno stile di vita. E' gioco. In questo contesto allora si può fingere di essere chi non si è. I risultati spesso sono di goduria estemporanea, ma di insoddisfazione successiva. Tanto più che capita spessissimo che chi oggi gioca a "fare la slave" trovando troppo pesante il ruolo, domani possa provare a "giocare a fare la Mistress". Non è realmente switchare, è cambiare ruolo per poter continuare a godere della trasgressione.Questa regola ha una base di verità. Ogni persona può essere gelosa, anche quel minimo di indisposizione che dimostra che teniamo ad un'altra persona. La gelosia ossessionante invece è esclusivamente manifestazione di insicurezza (diretta o indiretta).
Anche questa è una fandonia. Sempre rimanendo nel concetto che un rapporto M/s è costituito da persone, le stesse detengono un primo pronome personale e posseggono cose.
La perfezione non esiste. Non esiste un Master (guida) perfetto e quindi non può nemmeno esistere una slave perfetto (guidat).
Il comportamento di una slave è strettamente correlato al comportamento del proprio Master.
Ehm... è proprio il caso di commentare??
Anche questa regola è molto vicina al mondo Gor.
Anche in questo caso si avvicina al modo di pensiero Goreano. Nel BDSM questa regola non ha senso di esistere perché nel momento in cui un Master dovesse impartire un insegnamento, questo deve essere eseguito come è stato insegnato. Se un giorno il Master dovesse decidere di cambiare le carte in tavola (senza metterne al corrente la slave) solo per un capriccio, allora ingannerebbe la slave mettendola nella normale condizione di sbagliare. Secondo questa regola verrebbe quindi punita.
La serie descrive ripetutamente uomini che rapiscono e brutalizzano fisicamente e sessualmente le donne, che sono a loro completamente sottomesse in uno stato di totale schiavitù.Fonti:
Articolo 4 - Divieto di schiavitù - Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Sindrome di Stoccolma
Attaccamento al proprio carnefice.
sabato 27 giugno 2020
Figging che passione!! (Anal Discipline)
Pratica che provoca un piacere intenso, se si è masochisti, anche se a volte non viene apprezzato.
- Acquistare una radice sufficientemente grande da poterle fare assumere la forma di plug.
- Spelare e inserire nel minor tempo possibile, perchè dalla spelatura l'effetto dura dai 20 ai 25 minuti, non di più.
- Il ginger o si ama, o si odia. Per renderlo più piacevole, dotarsi di strumenti che potenzino il piacere (es: Magic Wand)
- Prima di infliggerlo a quancun@, consiglio di provarlo in prima persona, perchè le sensazioni sono talmente personali e travolgenti che spesso sono difficili da spiegare.
- La prima volta eviterei di infliggerlo in sessione, perchè se non dovesse piacere potrebbe influire sulla buona riuscita della sessione stessa. Consiglio quindi una prova preventiva al di fuori della sessione.
- Non va lavato ne sterilizzato perchè altrimenti si affievolisce l'effetto.
- Nella vagina comporta un lieve pizzicore, molto diverso dall'effetto provocato analmente.
- E' un antinfiammatorio naturale, quindi non ci sono particolari precauzioni da prendere, salvo astenersi dall'utilizzo in caso di ragadi e/o emorroidi (come si dovrebbe evitare, in tal caso, qualsiasi pratica anale).
- Se si realizza la forma di plug, non c'è pericolo che entri ne che si spezzi. Ma se dovesse capitare, si recupera come si recupererebbe qualsiasi altro oggetto (anche in modo naturale).
- L'effetto si esaurisce dopo pochi minuti (max 25) quindi non serve nulla per alleviarlo. Si "spegne" da solo.
giovedì 4 giugno 2020
Ciò che pretendo
Ovviamente anche io fornirò gli stessi referti.
Premesse:
• non mi importa doniate il sangue, il midollo o qualsiasi altra cosa. Mi importano analisi quanto più recenti possibili (di meno di un mese dal contatto).
• se avete una vita sessuale promiscua, fatta di rapporti poliamorosi e/o plurimi, statemi lontano a priori.
Screening di:
- Epatite A (facoltativa)
- Epatite B (obbligatoria)
- Epatite C (obbligatoria)
- Sifilide (obbligatoria)
- HIV (obbligatoria)
- HPV (obbligatoria per le donne)
Nel caso in cui le persone dovessero rifiutare di presentare il referto delle analisi, allora io potrò rifiutare di avere qualsiasi contatto con loro.
Richiedo inoltre che suddette analisi vengano ripetute e presentate a tutti i soggetti coinvolti nella relazione con periodicità annuale.
domenica 31 maggio 2020
PILLOLE: Consiglio per i/le novizi/e
Informati, leggi tantissimo, senti pareri contrapposti e mixa tutto iniziando a fartene uno tuo. Frequenta Munch se puoi, dopo che hai già acquisito un'infarinatura di base. Leggi, leggi, leggi tantissimo. E scrivi di te. Nelle tue parole puoi trovare segreti inestimabili. Se ti va e se ti piacciono frequenta anche party, dove magari incontrerai chi hai conosciuto solo online. Prova ad immedesimarti in quello che vedi, ed osserva come il tuo corpo e la tua mente reagiscono.
Sii coscienzioso e rispettoso di te stesso e della tua salute.
Solo dopo, inizia a frequentare il tuo corrispettivo (Top o bottom che sia). Avrai modo, attraverso le conoscenze e le opinioni che ti sarai fatto, di scoprire se è la persona giusta per te. Ascolta anche cosa dicono di lui/lei coloro che ti hanno preceduto.
In caso contrario, sarai un po' come un coniglio in mezzo ad un branco di lupi.
Buona fortuna!!
martedì 26 maggio 2020
PILLOLE: Masochismo nel BDSM
In questa sede desidero solamente spiegare in cosa consiste il Masochismo nel BDSM.Esso è composto da due categorie:
• Masochismo fisico
• Masochismo emotivo
Masochismo fisico
Facile a dirsi: l@ slave riceve piacere/gode attraverso il dolore fisico (non autolesionistico). Per farla breve se ci si chiude il dito in un cassetto non si prova piacere, anzi al contrario magari il tutto viene colorito da qualche imprecazione. Nel caso invece in cui un Top sadico impartisca il dolore all@ slave, allora non solo questo crea eccitazione, ma spesso è anche il veicolo per raggiungere l'orgasmo.
Masochismo emotivo
E' caratterizzato dalle umiliazioni. Nel mondo vanilla molte espressioni verbali (cagna, troia, ecc.) così come alcune pratiche vengono considerate umilianti. Nel BDSM, l@ slave non ha la stessa percezione. Comprende che nel mondo vanilla siano pratiche/espressioni umilianti ma non le vive (nel suo rapporto M/s) come tali. Ecco quindi che essere chiamata "cagna" dal proprio Top, o ricevere sputi, o pissing, o essere esibita in pubblico in quelle che si potrebbero considerare situazioni imbarazzanti vengono vissute con piacere ed orgoglio, causando anch'esse eccitazione.
Per approfondimenti su DSM-5:
Parafilia: Definizione e Differenze con il disturbo parafilico
Lista delle parafilie
American Psychiatric Association: DSM-5
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